In ogni casa c’è un angolo in cui i cavi sembrano moltiplicarsi. Una console da gioco qui, una soundbar là, un router che qualcuno ha spostato «temporaneamente» diciotto mesi fa e non ha mai rimesso a posto. Non è solo disordinato: rende difficile pulire l’angolo, crea il rischio di inciampare per chiunque si infili lì dietro e rende davvero complicato usarlo quando devi staccare qualcosa in fretta.
La buona notizia: sistemare tutto per bene richiede venti minuti, non un intero fine settimana, e non serve un elettricista. Ecco come faremmo noi.
Passaggio 1: libera completamente l’angolo
Tira fuori tutto: console, router, lampada, caricabatterie, tutto quanto. Non puoi organizzare bene lo spazio senza vedere il groviglio. Disponi i dispositivi sul pavimento, più o meno nell’ordine in cui vorrai sistemarli, così puoi vedere con cosa hai effettivamente a che fare.
Passaggio 2: conta ciò che ha bisogno di corrente, non quello che hai collegato al momento
È qui che di solito si sbaglia la prima volta, quando si cerca di mettere ordine nel caos dei cavi: si sostituisce una prolunga sovraccarica con un’altra della stessa lunghezza. Conta invece i dispositivi che hanno davvero bisogno di una presa oggi, poi aggiungi una o due uscite di riserva per quello che collegherai il mese prossimo. Con un sistema modulare non devi indovinare subito il numero esatto: aggiungi un modulo Outlet quando ti serve, invece di comprare una ciabatta più grande «per sicurezza» e ritrovarti comunque senza prese.
Passaggio 3: parti da uno Start Kit, non da un mucchio di cavi
Un Start Kit Schuko ti offre una fila continua di prese con messa a terra e protezione, da collegare nell’ordine più adatto alla stanza: niente adattatori multipresa a sei uscite che si accumulano uno sopra l’altro. È la base del sistema: tutto il resto (prese aggiuntive, USB-C, controllo smart) si collega in seguito, così non dovrai mai più ricominciare da zero.
Passaggio 4: collega tra loro i moduli
È questa la parte che richiede davvero cinque minuti. Ogni modulo si aggancia a quello successivo: niente cacciavite, niente cavi da spelare, nessuna chiamata all’elettricista. Se ti servono più uscite di quelle offerte dal kit di base, un modulo presa O1-2 si aggancia direttamente. Scegli l’ordine in base alla portata, non all’aspetto: l’oggetto che scolleghi più spesso (caricabatterie del telefono, console) va messo più vicino al bordo.
Passaggio 5: fai passare il cavo, non solo i moduli
Anche un impianto modulare ordinato sembra disordinato se il cavo in ingresso serpeggia sul pavimento. Una prolunga Cx ti dà la lunghezza necessaria per posizionare i moduli esattamente dove vuoi: dietro il mobile, lungo il battiscopa, ovunque tu possa nasconderli, invece di disporre i mobili in base alla posizione di una presa esistente.
Passaggio 6: sistema il cavo, fai un passo indietro, fatto
Fissa o nascondi il tratto finale lungo il battiscopa o dietro il mobile. Ecco fatto: venti minuti e l’angolo dietro la TV smette di essere l’unico punto della stanza per cui ti scusi.
Perché vale la pena farlo bene una volta sola
Un mucchio di prolunghe sparse è una di quelle cose che continui a «voler sistemare». Una soluzione modulare è una cosa che sistemi una volta e a cui poi aggiungi semplicemente altri moduli: una nuova console, una nuova lampada, uno smart speaker, senza dover mai comprare un altro groviglio di cavi per sostituire quello vecchio.
Inizia con un kit iniziale Schuko (549 SEK) se vuoi la soluzione di base più semplice, aggiungi un modulo presa O1-2 appena ti serve un’uscita in più e fai passare il cavo con una prolunga Cx se la presa non si trova nel punto giusto. I tre elementi si collegano tra loro a incastro: senza attrezzi, senza elettricista e senza più quel groviglio di cavi in un angolo.